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IWC INVESTE NELLA MANIFATTURA E APRE BAR NELLE BOUTIQUE

Nel 1868 veniva fondata la International Watches Company, la prima impresa orologiera a fondere l’artigianalità e la cura del dettaglio tipiche della Svizzera con il modello industriale americano, pensata per creare orologi importanti e sofisticati da vendere proprio negli Stati Uniti.

  • Massimo De Angelis

A un secolo e mezzo di distanza, nella località di Merishausen, poco distante dalla storica sede IWC a Shaffhausen  (Zurigo), aprirà i battenti la nuova manifattura dell’azienda: una struttura da tredici mila metri quadri nella quale la maison ha investito quarantadue milioni di franchi. E’ il più grande sforzo finanziario mai fatto dalla griffe del lusso elvetica, nonché rappresenta il cammino verso la massima qualità del mercato. Il preciso obiettivo è quello di riunire sotto il medesimo tetto tre processi molto importanti nella produzione degli orologi: la creazione delle componenti del movimento, l’assemblaggio e la realizzazione delle casse. Per l’ideazione e la progettazione di questo moderno spazio ci sono voluti quasi cinque anni, mentre la costruzione, improntata a efficienza, funzionalità e responsabilità ambientale, ha richiesto diciotto mesi di lavoro.  Ma il brand IWC, oltre a programmare e razionalizzare l’impresa, sta cercando di avvicinare la clientela alle boutique e così ha avviato un progetto pilota all’interno del raffinato negozio di Ginevra, inaugurando nei giorni scorsi un elegante bar chiamato ‘Les Aviateurs’. L’interior design del caffè ricalca l’immagine della griffe svizzera, con divani di pelle bordati in metallo, lampade old style e un grande cronografo alla parete. I produttori di orologi sono alla ricerca di iniziative di marketing profittevoli e stanno sperimentando inediti mezzi per ampliare la customer base, nonché dare impulso alla vendita di segnatempo a livello retail. Un modo per centrare il risultato è iniziare a proporre al pubblico ‘spender’ alcune esperienze innovative, anziché solo prodotti.