News

INTERVISTA A PAOLO AGRESTI

Il marchio Agresti nasce a Firenze nel 1949 come laboratorio artigianale specializzato nella pelletteria, ma in seguito l’attività si estende alla realizzazione di scrigni in legno pregiato rivestiti al loro interno.

  • Massimo De Angelis

Oggi l’azienda produce casseforti, cassettiere e mobili lavorati a mano destinati a contenere varie tipologie di preziosi. L'amministratore delegato Paolo Agresti ci porta ora a conoscere meglio la realtà, le caratteristiche e i programmi societari. 

D) Da oltre 60 anni siete presenti sul mercato con lussuosi prodotti. Quale ritenete sia il vostro articolo di punta?

R) Di sicuro le casseforti attrezzate internamente per gioielli, orologi e oggetti da collezione. E soprattutto tengo a ricordare la nostra proposta, unica sul mercato, di mobili in legno pregiato con dentro casseforti. Quindi la cassaforte si nobilita e viene messa in mostra invece di essere nascosta. 

D) Siete orgogliosi di rappresentare l’artigianalità Made in Italy al 100%. Tutto viene realizzato nei vostri laboratori fiorentini? 

R) Siamo tra le poche aziende che, realmente, produce ogni cosa sotto il medesimo tetto, a Scandicci (Firenze). Questo ci permette di gestire al meglio la qualità, i tempi di resa e le modifiche che sono richieste sui prodotti. 

D) Gli oggetti creati dall’azienda Agresti possono essere personalizzati per soddisfare al meglio i gusti della clientela?

R) La personalizzazione è una richiesta sempre più frequente nei prodotti costosi, destinati a una fascia di consumatori che desiderano adattare alle proprie esigenze ciò che acquistano, ed il prezzo finale non costituisce una limitazione. A patto che la qualità di realizzazione risulti ineccepibile.

D) Siete contraddistinti da una tradizione familiare. Ciò vi permette di lavorare con maggiore passione e successo?

R) La famiglia rappresenta di sicuro un plus di valore all’offerta e il fatto di esportare ovunque nel mondo dal 1949 le nostre creazioni ci rende orgogliosi. 

D) Partendo dal quartier generale in Toscana, avete aperto boutique e showroom in diversi continenti. Dove siete posizionati? Pensate di incrementare la vostra presenza internazionale?

R) Le nostre boutique monobrand sono a Milano (via Rossari nel Quadrilatero), Londra (Harrods), Mosca (White House, Kotelnicheskaya) e Shangai (Bellagio Hotel, Bund). Certamente i negozi gestiti in modo diretto danno la possibilità di un contatto più accurato con il pubblico e la nostra aspirazione è quella di ampliare in futuro i punti vendita.

D) Da dove proviene la vostra clientela?

R) Quasi il 100% della nostra produzione è venduta all’estero. I principali mercati sono la Cina, Russia, Paesi Arabi e Stati Uniti.