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INTERVISTA A GERMAN FRERS

E’ uno dei disegnatori di barche più famoso al mondo, avendo ideato Luna Rossa e il Moro di Venezia, lo Stealth di Gianni Agnelli e il Bribon del re di Spagna Juan Carlos. Figlio d’arte, l’argentino German Frers è passato a Milano, ospite della manifestazione MonteNapoleone Yacht Club che gli ha dedicato una mostra open air con immagini e fotografie delle sue celebri imbarcazioni.

  • Massimo De Angelis

Lo abbiamo incontrato per un’interessante conversazione.

D) Ha iniziato la sua carriera da ragazzo nel 1957 a Buenos Aires per poi arrivare alla progettazione di superyacht in giro per i continenti. Quanti esemplari ha realizzato?

R) Ho disegnato centinaia di barche, di varie lunghezze e dimensioni, sia a vela che a motore. Partendo da un modello in vetroresina da dieci metri quando avevo sedici anni fino a giungere a yacht di novanta metri. E’ un’esperienza davvero entusiasmante, ogni volta una nuova sfida.

D) Dove sta andando la nautica oggi. Qual è il segreto per realizzare una fuoriserie dei mari?

R) Più che altro diventa una questione di esperienza. Bisogna avere una profonda conoscenza dei materiali, delle tecnologie e dei dettagli. Unita, come ovvio, al guizzo creativo indispensabile per migliorarti e proporre pezzi unici.

D) Come è cambiato il suo lavoro nel passare degli anni?

R) Prima si progettava interamente a mano, mentre adesso molto viene fatto al computer. L’intuito ha lasciato il posto a software e pc: meno poesia, ma risultati certi.

D) Ha sicuramente conosciuto gli armatori più importanti del pianeta: chi l’ha maggiormente colpita?

R) Ho avuto incontri e rapporti lavorativi con persone di vario status e nazionalità, vorrei però soffermarmi su due nomi italiani. In primis l’avvocato Gianni Agnelli, uomo carismatico, esigente e assai curioso, ma notevole appassionato, amante del mare e profondo conoscitore della materia. E poi Raul Gardini, persona diretta e sensibile. A proposito del Moro di Venezia disse  ‘Mi sono lanciato in questo progetto per un solo motivo, ovvero dimostrare chi comanda in Montedison’.

D) Progetti che sta sviluppando in questo periodo?

R) Mi sto occupando di un Wally 145, 44 metri di imbarcazione commissionata da Marco Tronchetti Provera.

D) Può rivelare le sue gare nautiche preferite?

R) Direi la Coppa America visto l’interesse globale e la competizione che suscita tra i pretendenti, dove le barche devono volare sull’acqua non navigare. D’altra parte rimango affascinato dal Giro del Mondo in solitaria: qui saltano fuori i veri attributi dei partecipanti.

D) Passioni oltre il suo lavoro?

R) Amo le buone letture, i cavalli e la campagna, che aiuta a rilassarmi e a conciliare la tranquillità con le bellezze naturali.

D) Cosa pensa di manifestazioni come MonteNapoleone Yacht Club, che portano il mare nel centro città? E’ orgoglioso della retrospettiva a lei dedicata lungo la strada?

R) La realizzazione di questi eventi è fondamentale, e positiva per l’intera industria nautica, per i numerosi appassionati e per chi si avvicina al nostro settore. Nella zona per eccellenza di moda e design, la nautica può avere il suo ruolo. Allo stesso tempo sono davvero felice della mostra lungo via MonteNapoleone che ritrae i miei progetti. Una grande soddisfazione, del resto è una prima volta anche per me …