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LA SICILIA GATTOPARDESCA Di DOLCE & GABBANA

Residenze, ville e terrazze aperte quattro giorni per la kermesse alta moda firmata Dolce & Gabbana. Un omaggio alla Sicilia, crocevia di cultura e artigianato, in una continua mescolanza di situazioni, tra ambienti aristocratici e contesti popolari.

  • Massimo De Angelis

Con le sue affascinanti dimore che i proprietari hanno eccezionalmente reso disponibili per presentare le collezioni dei due stilisti, senza dimenticare però la particolare atmosfera della vucciria e dei mercati rionali. Dopo le ventiquattro ore riservate alla raffinata gioielleria, ecco nel cuore di Palermo l’attesa sfilata donna, ispirata a molteplici riferimenti di quella calda terra, dai pupi all’uncinetto, dal liberty al moresco, dal barocco al neoclassico. Apre il defilé uno speciale abito ‘gattopardesco’, seguito da un lungo gilet ricamato, eleganti pantaloni, e poi un morbido tubino, un completo di tulle, il jeans sulla blusa corredo, senza mai lesinare su lavorazioni e preziosità, per capi che necessitano lunghi tempi di realizzazione. Ai piedi delle modelle ciabattine e decolleté. Ogni uscita in passerella corrisponde a un nome femminile o a un personaggio locale, frutto di estro e fantasia, come Filomena pronta a indossare il più classico fra i tailleur guepiere D&G di color nero con velo, oppure Elvira, tutta frange, rose e passione isolana. L’apoteosi finale dello show giunge grazie al vestito ‘carretto siciliano’, dipinto e addobbato di souvenir, e ancora attraverso l’abito ‘cassata’, culmine di ben centosedici creazioni eseguite, nonché cucite, rigorosamente a mano. Il giorno successivo è il momento della sartoria maschile, ma si cambia location, sempre assai suggestiva. Siamo di fronte al Duomo di Monreale e la collezione uomo, influenzata dalla città e dai suoi mosaici, si snoda nel perimetro attorno alla Cattedrale. Numerosi capi proposti da Dolce & Gabbana raffigurano i medesimi santi, o le stesse figure sacre, che si trovano al’interno della celebre Chiesa, mentre l’intera sfilata risulta ricca per tessuti, disegni e incisioni con uno stile di chiara impronta arabo – normanna. Chiusura in allegria con balli, festa, musica, luminarie, sorrisi e tanti applausi per un evento che verrà a lungo ricordato in Sicilia.