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PREMI E RICONOSCIMENTI PER IL RISTORANTE SETA Di MANDARIN MILANO

Una delle realtà culinarie più importanti e apprezzate in Italia, il ristorante Seta di Mandarin Oriental Milano, è entrato a far parte della guida ‘Les Grandes Tables du Monde 2018’

  • Massimo De Angelis

L’annuncio rende onore al costante impegno dello Chef Antonio Guida e della sua brigata, che sin dall’apertura nel 2015, offrono al pubblico una proposta food ricercata e di alto livello. Fondata nel 1954 da cinque ristoratori parigini, l’associazione ‘Les Grandes Tables du Monde’ recensisce 172 locali gourmet in 26 nazioni, accumunati dal gusto per l’eccellenza gastronomica, l’arte del servizio e del saper vivere. L’associazione ha deciso di includere il ristorante Seta in quanto esempio vincente di esperienza culinaria, grazie all’eleganza e creatività esemplare ai fornelli dello Chef Guida. Nella proposta gastronomica di Seta, realizzata insieme al prezioso aiuto dell’Executive Sous Chef Federico dell’Omarino e dello Chef Patissier Nicola Di Lena, le forti radici pugliesi del background di Chef Antonio Guida si fondono con le influenze delle sue esperienze in Francia e in Toscana, dando vita a un risultato unico fatto di sapori italiani con vocazione internazionale. L’elevata qualità delle materie prime, che rende imprescindibile una ricerca approfondita del territorio, rappresenta il vero segreto del menù del ristorante in grado di presentarsi come un viaggio alla riscoperta della tradizione in chiave contemporanea.  ‘Questo nuovo riconoscimento ci riempie di gioia e orgoglio: a soli due anni dall’inaugurazione stiamo raccogliendo consensi importanti che valorizzano il nostro impegno quotidiano e ci motivano ogni giorno a perfezionarci sempre di più, per offrire agli ospiti un’esperienza davvero unica’, ha commentato l’Executive Chef Antonio Guida. Grande soddisfazione è stata espressa anche da Luca Finardi, General Manager di Hotel Mandarin Oriental Milano. Del resto il ristorante Seta, fin dall’opening, ha conseguito prestigiosi riconoscimenti in ambito culinario, tra cui una prima stella Michelin nel 2016, due stelle Michelin nel 2017, e recentemente ha conquistato quattro cappelli nella Guida de l’Espresso.